UFFICIO STAMPA – Collezione D’Alma P/E 2013

La collezione D’ALMA P/E 2013 nasce dallo spirito imprenditoriale di Federica Melani e Romina Palladino. La sperimentazione di nuovi tagli, la scelta dei colori e delle borchie crea un gioco di doppia identità e di assoluta raffinatezza per chi indossa un capo D’ALMA. Il valore del “made in Italy” racchiuso nella tipica lavorazione della bottega fiorentina: il miglior pellame lavorato secondo le più rigorose tecniche artigianali, dalla fase di concia alla tintura e lucidatura. Il risultato è una pelle morbida ed elastica, una “seconda pelle”, che acquista il fascino vissuto e inconfondibile delle giacche dalla pelle che torna elegante, per silhouette d’ambiziosa seduzione materica.

La prima sfilata firmata D’ALMA, suddivisa magistralmente in due parti ben distinte, si apre il 28 febbraio con fiammate cromatiche e sulle note di Paul Kalkbrenner.

Gli uomini provano un grande piacere nel vedere i colori, hanno bisogno dei colori come della luce“. È attraverso queste parole che Goethe espone come i colori fanno bella e suggestiva la natura, sono la sorgente del piacere estetico. Ed è da qui che parte il concept di D’ALMA: oggi il colore approda sulla passerella attraverso dosi elevate di stile ed ispirazioni. Sono 13 i primi outfit ad uscire. D’ALMA, sotto ai capi di pelle colorata con o senza maniche e con cerniere in evidenza, propone pantaloncini corti e tronchetti borchiati, oltre alla collezione delle sue maglie con stampa atta a raffigurare il pensiero della loro collezione: la volontà di puntare al massimo, mettersi in gioco senza mai arrendersi. Un look dal sapore estivo e piccante. Un trend casual e disimpegnato, ma esigente e ben costruito. Uno tocco fresco e colorato, da indossare il giorno in tenuta sportiva o durante un aperitivo sulla spiaggia in maniera più intrigante.

Ed è in punta di piedi che la collezione prende la forma strong: accessori pop-rock, make-up ultrablack ma allo stesso tempo ultrachic. Il look cambia e diventa graffiante, da rockstar. Fanno il loro ingresso in passerella le borchie, comunemente associate allo stile punk e sviluppatosi con ideologie ribelli negli anni ’80, ma che oggi traslano da una definizione di un movimento a uno stile di vita più personale. Il ritmo della musica aumenta, sulla passerella 12 outfit: donne e uomini in total look, cavalcano la scena con chiodi, pelle nera e borchie e vestono i manichini che per tutta la serata hanno assistito inermi allo show. Ora i riflettori puntano su di loro, ricreando un effetto grunge e underground, ma incredibilmente raffinato e ricercato. Émilie du Châtelet aveva ragione: “Le donne sciocche seguono la moda, le pretenziose l’esagerano; ma le donne di buon gusto vengono a patti con essa”. Donne e uomini in situazioni diverse, ma con un’unica parola d’ordine: un’eleganza dall’anima rock-glam firmata D’ALMA.

© Alessandro Scerbo