I vincitori del Premio Rocca delle Macìe 2014

Il Premio d’arte “Zingarelli – Rocca delle Macìe” è giunto alla terza edizione e il 2 Ottobre 2014 sono stati decretati i vincitori. Le opere partecipanti sono state esposte nel Borgo Le Macìe, sede dell’azienda della famiglia, dal 30 Maggio al 31 Ottobre 2014 .

ll Comitato Organizzatore ha visto al fianco di Daniela, Sergio, Giulia e Andrea Zingarelli, il pittore Raimondo Galeano, ideatore del progetto e la curatrice Simona Gavioli.

La Famiglia Zingarelli, Raimondo Galeano e Simona Gavioli

La Famiglia Zingarelli, Raimondo Galeano e Simona Gavioli

Dopo il Seminario “Silenziosi Racconti” svoltosi a Ottobre 2013, in cui sono stati chiamati a raccontare il territorio del Chianti Classico, Daria Filardo, storica dell’arte, Daniele Cernilli, giornalista specializzato in vino e Donatella Cinelli Colombini, ex Assessore al Turismo di Siena e ideatrice di Cantine Aperte – Wineday, i giovani artisti selezionati hanno sviluppato la propria opera site-specific sul tema “forme d’arte e vino nella narrazione di un territorio”.
Il seminario ha offerto loro informazioni e suggestioni affinché dalla consapevolezza e dalla conoscenza di un territorio possa nascere l’ispirazione per creare la loro opera.

La volontà della famiglia Zingarelli, da sempre vicina all’Arte e alla Cultura, è quella di far riflettere su tre importanti tematiche: Vino, Arte e Territorio.

Il premio è stato conteso tra 15 artisti, italiani e stranieri, che vantano un percorso di rilievo nell’arte contemporanea. Dall’Italia: Lorenzo Aceto, Martina Antonioni, Giorgio Bernucci, Enrica Berselli, Paolo Bini, Luca De Angelis, Simone Del Pizzol, Micaela Lattanzio, Alessandra Maio, Elisa Mearelli, Federico Ellade Peruzzotti, dall’Iraq: Ammar Al-Hameedi, dall’Albania: Moisi Guga, dalla Germania: Cristiano Tassinari, dall’Inghilterra: Ian Woodard.

gli artisti

Come nelle edizioni precedenti, i premi sono stati due: il Premio Istituzionale “Zingarelli – Rocca delle Macìe 2014” (€ 3.500) conferito dalla valutazione della giuria popolare attraverso il voto dei visitatori dell’Azienda è stato assegnato a Elisa Mearelli con l’opera “Alba”, mentre il Premio Speciale Famiglia Zingarelli (€ 1.500) è stato consegnato, dalla famiglia, a Micaela Lattanzio che ha presentato l’opera dal titolo “Punto di Origine”.

Il premio istituzionale del pubblico è stato consegnato, tra gli applausi, a Elisa Mearelli, segnalata da Galleria Bi-Box.
Nata a Fabriano (AN) nel 1984, Elisa vive e lavora in Romagna. Si forma all’Accademia di Belle Arti di Urbino laureandosi in Multimedia Design e successivamente in Visual Design. Attualmente ha uno studio a Morciano di Romagna (RN) e collabora con diverse gallerie italiane e straniere e con il curatore Gabriele Magnani, corrispondente inglese della rivista AD. Da anni porta avanti una ricerca artistica di tipo illustrativo incentrata soprattutto sul tema dell’animale utilizzando la carta non come supporto ma come vera protagonista del lavoro.

Elisa Mearelli - Alba

Elisa Mearelli – Alba

Alba, l’opera realizzata in carta ritagliata, è stata sapientemente raccontata dalle parole della critica Irene Finiguerra “L’artista ha realizzato con il suo lavoro di carta un’opera preziosa, dove il groviglio delle foglie fa passare la luce, proietta ombre sulla superficie, ogni volta diverse a seconda dell’ora del giorno. I sapienti tagli dell’opera segnano una narrazione che racconta il suo rapporto empatico con la natura e il mondo animale, che la pressione della mano e il taglio ci esplicano intensamente”.
Il premio speciale Famiglia Zingarelli, invece, è stato consegnato a Micaela Lattanzio.

Nata a Roma nel 1981, dove vive e lavora, si forma all’Accademia di Belle Arti di Roma laureandosi nel 2005 in Decorazione. Durante il percorso formativo, nel 1998, vince il Premio Diritti dell’Uomo. Nello stesso anno partecipa alla realizzazione di un mosaico per la manifestazione Enzimi. Nel 2003, grazie a una borsa di studio, soggiorna un anno a Valencia in Spagna dove perfeziona le tecniche legate al linguaggio audio-visuale e di regia. Tra il 2006 e il 2008 partecipa all’installazione “547”, un progetto presentato alla Farnesina e al Ministero degli affari esteri di Parigi.

Micaela Lattanzio Punto di origine

Micaela Lattanzio
Punto di origine

“L’artista è riuscito a ricreare la nostra terra, attraverso i colori, la bidimensionalità e la stratificazione”. Spiegano gli Zingarelli. “Un paesaggio che ingloba architetture inusuali in cui il punto nevralgico avvolge lo sguardo divenendo un varco prospettico verso un altrove da immaginare. C’è la nostra terra dentro quest’opera, ci sono le nostre colline chiantigiane, il nostro mondo. Con una finestra che indirizza alla nostra società, l’artista che abbiamo scelto per il premio Speciale famiglia Zingarelli, fa emergere il rispetto di ciò che ci circonda ed esalta il legame che ci lega alla nostra Madre Terra”.

Il Punto di Origine è una manipolazione digitale e paper cut, è stata presentata dalla Galleria 3)5 arte contemporanea di Maddalena Mauri e Marco Scopigno.

La critica d’arte Ilde Cavaterra, ha scritto: “Partita dallo studio dei rosoni delle chiese Toscane, Micaela intaglia minuziosamente piccoli stralci di fotografie diverse, dando vita a un armonioso progetto visivo. L’artista ricrea paesaggi circolari: architetture inusuali il cui centro nevralgico ingloba lo sguardo divenendo allo stesso tempo varco prospettico verso un altrove ancora da immaginare”