Federico Ellade Peruzzotti #Premio d’arte Zingarelli Rocca delle Macìe

Federico Ellade Peruzzotti_smallNato a Tradate (VA) nel 1989, vive e lavora tra Varese e Milano. Nel 2009 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Brera. Dal 2011 è assistente dell’artista Marco Casentini. Nel 2013 la sua prima esposizione personale Piccole Dolci Metropoli a La Spezia con opere create usando prevalentemente il cioccolato. A maggio dello stesso anno è l’assegnatario della prima residenza per artisti promossa da Starté presso la città di Sofia e a Giugno inizia la collaborazione con NeroArt che lo porta ad esporre a Milano e a Roma.

#Premio d'arte Zingarelli Rocca delle Macìe, 2014, vino rosso, vino bianco, foglie di giunco, cacao, chelato di ferro, composto di minerali, cemento, gesso, pelo in polvere di cinghiale bianco, mordente, sughero, vetro, etichette di chianti classico, smalto, ossido di ferro per mattoni, cera su compensato e fondo di botte Garbellotto, 80x80cm  

#Premio d’arte Zingarelli Rocca delle Macìe, 2014, vino rosso, vino bianco, foglie di giunco, cacao, chelato di ferro, composto di minerali, cemento, gesso, pelo in polvere di cinghiale bianco, mordente, sughero, vetro, etichette di chianti classico, smalto, ossido di ferro per mattoni, cera su compensato e fondo di botte Garbellotto, 80x80cm

Federico Ellade Peruzzotti lavora attorno ad un’idea di arte relazionale nei rispetti del pubblico e delle situazioni espositive. Non solo realizza dei lavori tradizionali realizzati sempre con materiali anomali, imprevedibili, con associazioni di significato sempre originali, ma sa anche creare delle operazioni estetiche in contesti fuori dall’ordinario, in spazi non deputati ad accogliere delle opere d’arte. In lui prevale, nonostante la giovane età, una capacità progettuale sempre attenta e finalizzata agli obbiettivi, la sua arte astratta e installativa rivela una capacità di cercare un contatto emozionale con il pubblico. Per questo, se il suo lavoro non è ascrivibile alle distinzioni classiche tra i linguaggi artistici, la sua particolare capacità di padroneggiare le tecniche lo rende di volta in volta pittore, scultore o artista concettuale con un nomadismo culturale che è seno dei tempi attuali.

Il lavoro realizzato per il Premio Zingarelli riflette dal punto di vista formale molte caratteristiche dei lavori precedenti, adattandosi alla storia del luogo e alla produzione del vino. Il fondo della botte con le sue doghe ben in evidenza, è stata cerchiata riproducendo il colore esatto del pantone usato da Consorzio del Gallo Nero. In questo dettaglio l’artista ha visto una similitudine tra i suoi lavori in materiali compositi e l’occasione del premio. Come al solito Peruzzotti ha studiato con particolare attenzione i materiali e ha risolto il progetto con un’opera semplice e diretta, filologicamente corretta.
Valerio Dehò